martedì 18 gennaio 2011
Il fascino del male
Qualcuno lo chiama “lato oscuro”, ma non so se sia la definizione corretta. Pare che il male sia in grado di suscitare una sorta di fascinazione nelle persone, una specie di attrazione, come se nel male si riconoscesse una parte di sé che non si vuole e non si può ammettere.
sabato 1 gennaio 2011
Magico Lula Bidibibula bidibi bodibi bu
Eh sì, non c'è che dire, è proprio un mago. Il Presidente Lula ha voluto chiudere in bellezza il 2010 e la sua presidenza con un gesto di altissima moralità. Ha negato l'estradizione a Cesare Battisti, conclamato terrorista e assassino con due ergastoli sulle spalle da scontare con la giustizia italiana. E invece no, perchè il mago Lula ha preferito tenerselo a casa propria.
lunedì 20 dicembre 2010
Uomini e bestie
Uomini e bestie abitano insieme questo pianeta e non sempre è così facile distinguere gli uni dalle altre. L'uomo dovrebbe avere l'intelligenza, intesa come capacità di elaborazione evoluta del pensiero, l'animale invece vivere di istinti. Poi però accade che guardando alcuni animali ci sembri di vedere qualcosa di umano nei loro occhi o in particolari gesti e comportamenti.
Allo stesso modo capita sempre più spesso di riconoscere qualcosa di animalesco negli esseri umani. E ci si domanda dove sia finita l'intelligenza, dove la capacità di elaborazione del pensiero, dove la razionalità, dove la moralità. Sì perchè un'altra cosa che manca agli animali è la sfera etica: anche il più addomesticato degli animali non può distinguere il bene dal male se non in in funzione della propria esistenza o di quella dei propri cuccioli. Non sa cosa sia la colpa, nè comprende il senso del perdono. Come è normale che sia.
L'uomo invece che vive senza questi concetti, senza sentire questi valori, è più bestia delle bestie che vuole addomesticare. La collera, così come l'invidia e l'odio, può spingere l'uomo ad essere bestia: ma una mente evoluta riconosce se stessa come tale e torna allo stato di "umanità" e razionalità che la distingue da quella degli animali.
Ho conosciuto persone più simili alle bestie selvatiche, incapaci di formulare un pensiero che non fosse intrinsecamente generato in funzione dei propri istinti e sensazioni: in questi esseri amore e odio sono la stessa cosa, vendetta e perdono non si distinguono, rispetto e infamia non possono essere scissi. Ed è facile scendere al loro livello, ben più difficile per loro salire ed evolvere. Ma non per questo devono essere giustificati, perchè l'ignoranza e la povertà d'animo non sono mai condizioni irreversibili o predeteriminate, ma dipendono anche dalla volontà di crescere, abbandonare lo status di "bestia" per diventare esseri umani a tutti gli effetti.
Io sono un essere pensante, conosco il significato della parola rispetto e comprendo il valore del perdono. E non scenderò al livello della bestia per dar soddisfazione a chi uomo non è, non per naturale inclinazione, ma per più banale e bieca ignoranza.
Questo post è per te, so che ti ci riconoscerai. Saluti.
martedì 14 dicembre 2010
Italia = fiducia, bombe carta e banane
Alla fine il giorno dei giorni, la resa dei conti è arrivata e come è finita? Berlusconi ha ottenuto la fiducia. Alcuni se lo aspettavano, altri lo speravano, altri ancora - me compreso - pensavano che in qualsiasi caso si andrà a votare in primavera e che questo voto di fiducia fosse una prova di forza tra Berlusconi e Fini. E l'onorevole Gianfranco ha preso un secondo schiaffo, dopo l'espulsione dal PDL di qualche mese fa.
martedì 7 dicembre 2010
Wikinutilità
Wikileaks vuole fare la guerra al mondo? Assange si ribella ai potenti? Ma per favore! Questo tizio ha creato tanto rumore per nulla, nella migliore tradizione dei grandi venditori di fumo: un gran polverone, attesa smodata e tanta, tantissima confidenza nella smisurata ignoranza e ingenuità di quanti hanno creduto di leggere su quel sito, verità nascoste capaci di far tremare il mondo dei potenti.
lunedì 22 novembre 2010
John F. Kennedy
Una notizia appena giunta da Dallas, Texas riferisce che tre colpi di arma da fuoco sono stati sparati contro il corteo presidenziale. Il presidente Kennedy sarebbe stato ferito alla testa...
Più o meno così l'America e poi il mondo hanno appreso la notizia dell'attentato a John Fitzgerald Kennedy il 22 novembre 1963. Sono passati quasi cinquanta anni da allora e ancora la verità non è stata rivelata. Molte, forse troppe le teorie su quell'attentato. Migliaia di libri, decine di inchieste non hanno saputo ancora trovare la pistola fumante e forse non la si troverà mai. Forse non si troverà nemmeno negli archivi della CIA o nei documenti governativi secretati. E forse l'apparato che decise la fine della presidenza Kennedy ancora rimane nei gangli dello stato americano, nelle istituzioni che lo orientano, con facce e nomi diversi, ma con la stessa occulta regia. Non fosse morto JFK, l'America sarebbe stata diversa? Migliore? Forse. Non fosse morto JFK la guerra in Vietnam sarebbe finita prima? Forse. Non fosse morto JFK il mondo sarebbe stato diverso? Forse. Troppi forse in questa storia, troppi dubbi e verità nascoste. Oswald fanatico solitario o pedone armato da un re senza volto? Castro e Cuba, la mafia, i petrolieri, gli esuli anticastristi, la CIA e i movimenti razzisti del sud, lo stato maggiore dell'esercito: tutti avevano un valido motivo per uccidere John Kennedy.
Personalmente non credo alla teoria del pazzo solitario, ma nemmeno al complotto che abbia coinvolto più organizzazioni combinate. Una è stata la mente, una la mano assassina.
In nome della "nuova frontiera" io ricordo i 1000 giorni della presidenza Kennedy, non la sua fine; celebro le doti del politico, non i difetti dell'uomo.
mercoledì 10 novembre 2010
Il tempo come convenzione
L'uomo non nasce buono né cattivo, nasce libero in senso assoluto. Libero di ricevere buona o cattiva educazione, di provare gli effetti del bene come del male.
domenica 24 ottobre 2010
Truffe, truffatori e truffati
Non è la crisi che induce alla truffa come soluzione per sbarcare il proverbiale lunario; soprattutto in Italia la truffa è da sempre un vero e proprio lavoro per qualcuno. Ci sono persone che non sanno fare altro e, per questo, lo fanno molto bene.
giovedì 14 ottobre 2010
Morire per l'italianità
E’ successo ancora. Quattro militari del contingente italiano in Afghanistan sono stati uccisi in un attentato. Le salme sono rientrate in Italia tra il cordoglio delle istituzioni, la rabbia dei parenti e le ipocrisie degli ipocriti.
sabato 9 ottobre 2010
Vajont, oggi, 47 anni fa
Nel giorno in cui tutti ricordano, giustamente, l'anniversario della nascita di John Lennon, tutti i telegiornali che ho potuto vedere hanno dimenticato di ricordare che il 9 ottobre 1963 una immane tragedia travolse l'Italia e, in particolare, la valle del Vajont. Un intero paese come Longarone polverizzato da una montagna d'acqua abbattutasi dopo il crollo del monte Toc, oltre l'imponente diga. In pochi minuti morirono quasi 2000 persone.
Nel mio piccolo voglio ricordare tutte le vittime e i sopravvissuti a quel disastro.
I più giovani o chi volesse comunque ricordare tutto ciò che riguarda quel giorno può visitare il sito http://www.vajont.net
Nel mio piccolo voglio ricordare tutte le vittime e i sopravvissuti a quel disastro.
I più giovani o chi volesse comunque ricordare tutto ciò che riguarda quel giorno può visitare il sito http://www.vajont.net
giovedì 7 ottobre 2010
Macelleria televisiva
Stimo Federica Sciarelli, mi piace come lavora, ma ieri ha toppato clamorosamente. Voleva essere la prima a dare la notizia, voleva essere in onda nel momento più tragico, il ritrovamento del corpo senza vita di una ragazzina di 15 anni. E purtroppo per lei - fortuna per noi - non ci è riuscita.
lunedì 4 ottobre 2010
La paura
Cos'è la paura? Un sentimento, un'emozione, una suggestione, uno stato d'animo. Tutto questo e nulla di tutto questo. Oggi avere paura è una vergogna: chi ha paura è un debole, è un inetto, è un poco di buono; chi ha paura deve soccombere, deve essere schiacciato, deve nascondersi. La paura oggi è un'onta disonorevole, un peccato originale, una vergogna sociale e morale.
mercoledì 29 settembre 2010
Auguri Presidente
Nel giorno del suo 74esimo compleanno Silvio Berlusconi è chiamato a rendere conto in Parlamento della situazione di instabilità e incertezza che regna nella maggioranza. Al termine del suo discorso ne chiederà la fiducia: se avrà i voti necessari la legislatura continuerà, altrimenti rimetterà il mandato nella mani di Napolitano. Però...
martedì 28 settembre 2010
Notte d'estate
Tumulti sonori,
frastuoni lontani
riempiono l’aria estiva
calda, vuota, afosa.
Lampi cruenti
formano in cielo mosaici oscuri:
la notte è inquieta,
la terra trema davanti alla volontà celeste
e nulla può e nulla vuole e nulla conosce.
Paura, tenera esigenza d’amore.
lunedì 20 settembre 2010
Insostenibile leggerezza del non essere
Se ci fermassimo a guardare chi sta peggio di noi ci sentiremmo male. Io almeno mi sentirei così. Ci sono giorni in cui mi sveglio con la testa pesante, mi lascio caricare di zavorra da pensieri che potrei forse facilmente abbandonare, ma che invece lascio girovagare nella mia testa fino a creare un vortice incontrollabile. Poi esco, arrivo al primo semaforo e vedo un tizio che tutte le sante mattine, sole o pioggia che sia, chiede qualche centesimo zoppicando su una gamba sola e con meno denti di quelli con cui è venuto al mondo. Arrivo al semaforo successivo e incrocio lo sguardo di una donna con in braccio un bimbo che avrà più anni che colpe a questo mondo. Io controllo il mio cellulare per vedere se mi ha cercato qualcuno e impreco.
Ci sono così tante anime abbadonate da Dio e dal mondo che a pensarci mi dovrei vergognare. Ci vuole coraggio per poterli aiutare, coraggio che purtroppo non penso di avere.
Ci sono così tante anime abbadonate da Dio e dal mondo che a pensarci mi dovrei vergognare. Ci vuole coraggio per poterli aiutare, coraggio che purtroppo non penso di avere.
domenica 12 settembre 2010
Giornalismo tra deontologia e buon senso
Cosa distingue un buon giornalista da uno non buono. Si parla di principi, non di fatti o persone: il giornalista bravo è quello che racconta sempre la verità, qualunque essa sia? Chi risponde di sì cita esempi illustri e nobili, Walter Tobagi e Giancarlo Siani su tutti. Sono stati giornalisti che hanno visto una realtà e l'hanno voluta raccontare, non curandosi delle possibili conseguenze. Perchè le conseguenze non devono interessare il buon giornalista, l'importante è che le cose raccontate siano vere, succeda quel che succeda. Mi si dice.
venerdì 3 settembre 2010
Dio non ha creato l'uomo, l'uomo è come lo yogurt
Non tanto l'uomo, ma se la vita non ha un'origine sovrannaturale (se il termine divino non vi piace), allora cos'è? Se l'uomo ha un inizio e una fine perchè il tempo lo consuma poco alla volta, lo degrada fino a farlo marcire, che differenza c'è tra me e uno yogurt ai cereali?
Davvero pensiamo che tutto sia riconducibile a un fenomeno fisico? Io personalmente non lo credo. Tanto vasto e complesso è l'argomento che scrivere due righe in questo blog risulta praticamente inutile, ma non importa.
Che io sappia scrivere e uno yogurt no già mi consola...
martedì 31 agosto 2010
Gioventù rubata
Peter Lenz era un bambino di 13 anni che aveva una passione per le moto. Qualcuno lo definiva già un centauro, altri prevedevano per lui un futuro alla Valentino Rossi, ricco di vittorie, successi e trionfi. E invece lo scorso 29 agosto è morto sull'asfalto della pista di Indianapolis prima di una gara. L'ennesima gara.
domenica 8 agosto 2010
Talebani, c'è chi li chiama amici...
Li hanno fermati, fatti scendere dalle auto, messi in fila e fucilati. Non erano soldati, non erano contractor, non erano mercenari, non erano personalità politiche. Erano medici. E a trucidarli sono stati quei Talebani che ancora comandano ampie aree dell'Afghanistan, quei Talebani che una certa parte politica italiana vuole difendere perchè simbolo dell'anti-imperialismo americano, quei Talebani che - a detta di tale parte politica - sono meno violenti dei marines USA.
venerdì 6 agosto 2010
Il fine giustifica i mezzi?
Il 6 agosto 1945, sessantacinque anni fa, un aereo americano sganciava la prima bomba atomica su Hiroshima, cui seguì una seconda bomba a Nagasaki pochi giorni dopo. Migliaia di giapponesi morirono quel giorno e negli anni a seguire per le conseguenze delle radiazioni. Città distrutte, famiglie distrutte. E la Seconda Guerra Mondiale ebbe fine.
Il fine giustifica i mezzi?
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