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mercoledì 2 dicembre 2009

Non desiderare la donna d’altri



Lo conosciamo tutti. E’ il nono comandamento che ogni buon cattolico deve osservare per salvare la propria anima e varcare così i dorati cancelli del paradiso dopo la morte del corpo. Ma cosa si intende per desiderare? Ce lo spiega l’evangelista Matteo (5,28) “Chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore”. Quindi non desiderare e non guardare per desiderare. Ma non è tutto. La donna “d’altri” significa che appartiene ad altri, equiparata in tutto e per tutto ad un oggetto. “Non desiderare la casa del tuo prossimo. Non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo” (Esodo, 20,17).

venerdì 6 novembre 2009

Il crocifisso della discordia



Che un simbolo religioso sia visto come un'offesa mi è già di per sè difficile da capire. Se poi il simbolo in questione è il crocifisso, allora non so davvero più cosa pensare. Non posso certo dirmi un fervente cattolico, ma sono credente, questo sì. In Italia si è superato il disagio dell'ora di religione nelle scuole dando la possibilità di sostituirla con un insegnamento alternativo. E non credo che i figli provenienti da famiglie non credenti si sentissero offese dal crocifisso: semplicemente non condividevano e non condividono quell'idea, quel simbolo. Legittimo, e infatti così è stato e si è trovata una soluzione.

Oggi si chiede a gran voce l'integrazione, si pretende la libertà di professare la propria religione in luoghi di culto che, ove non presenti, devono essere costruiti. Integrazione è accoglienza e confronto, non imposizione.

L'Europa, dopo averci voluto insegnare come si fa il parmigiano, ci impone di togliere il crocifisso dalle scuole perchè limita la libertà di educazione religiosa delle famiglie. Il crocifisso? Un uomo che assume su di sè le colpe altrui e per queste sacrifica la propria vita limita la libertà? Offende? No, vi prego, spiegatemi, perchè proprio non lo capisco.