Visualizzazione post con etichetta 11 settembre 2001. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 11 settembre 2001. Mostra tutti i post

martedì 23 marzo 2010

Obama e il vero sogno americano


In questi giorni il Congresso degli Stati Uniti sta approvando la legge che garantirà la copertura sanitaria pubblica per 32 milioni di americani. E' una di quelle riforme che cambiano il volto di un Paese, in meglio. Il presidente Obama l'aveva promesso durante la campagna elettorale e probabilmente è proprio grazie alla prospettiva di avere, finalmente, un'assistenza sanitaria che le fasce di reddito più basse hanno scelto lui.

sabato 10 ottobre 2009

John W. Lennon

Se fosse ancora vivo, oggi John Lennon avrebbe 69 anni. Se la mano assassina di Mark Chapman non gli avesse sparato a bruciapelo quattro colpi di pistola alle spalle, la notte dell'8 dicembre 1980, ieri forse ci sarebbe stata una gran festa per il suo compleanno. Troppi se...

Chissà cosa pensava mentre gli scattavano questa foto: ha l'espressione indecifrabile, è la versione pop della Gioconda di Leonardo. Lo sguardo non tradisce gioia, nè rabbia, non c'è malinconia nè tensione, nè felicità, nè paura. E in questo mistero trovano spazio mille domande...

Chissà quante canzoni ancora avrebbe scritto.

Chissà cosa avrebbe pensato dell'attacco al World Trade Center di New York, la città dove aveva scelto di vivere e dove vi trovò la morte.

Chissà se avrebbe protestato contro le guerre in Afghanistan e in Iraq.

Chissà se avrebbe inventato qualcosa di geniale come il famoso bed-in.

Chissà se si sarebbe convertito alla musica elettronica.

Chissà se si sarebbe convertito all'Islam come Cat Stevens o se sarebbe diventato un vecchio ruvido e scontroso come Bob Dylan.

Chissà cosa avrà pensato mentre quelle pallottole gli penetravano la carne ferendolo a morte.

Chissà...

Il capolavoro, immortale come il genio che l'ha resa tale.

venerdì 11 settembre 2009

11 settembre 2009, cosa è cambiato?


Già, cosa è cambiato in questi otto anni? Come siamo cambiati noi dal giorno in cui le parti si sono invertite e i ricchi hanno pianto e i poveri esultato? Senza saperlo, senza volerlo, chi ha ideato e messo in pratica quell'attentato ha dato all'umanità intera la possibilità di prendere coscienza della inutilità del male, e di scegliere quindi il bene. Gli Usa, feriti, colpiti al cuore oltre che nell'orgoglio, avrebbero potuto decidere di non reagire. O di reagire con l'amore. Non è stato così, ma non lo è stato perchè l'uomo è diventato disumano. Osama Bin Laden? Io ancora non sono così convinto che abbia fatto tutto da solo: non che non ne avrebbe avuto mezzi e capacità, ma troppi dubbi non sono stati chiariti per poter attribuire con certezza la colpa.

La Colpa, con la lettera maiuscola, di chi è? Ma ha davvero senso cercare un colpevole? Se la risposta è sì, allora siamo tutti colpevoli, così come all'indomani della tragedia si leggeva su molti giornali "siamo tutti americani". Attenzione, non è un sillogismo: io non penso che gli americani siano più o meno colpevoli di arabi, afghani, italiani, spagnoli, cinesi... Tutti colpevoli, nessun colpevole allora? Certo che no.

Ma torniamo alla domanda iniziale...cosa è cambiato? Il mondo geopolitico è cambiato, Afghanistan e Iraq in pratica non esistono più, sono diventate colonie americane, con il tacito assenso dell'Europa, la cui paura è quella di rimanere senza petrolio piuttosto che senza civiltà. Bin Laden è vivo, forse morto, probabilmente ferito e sicuramente malato. Ma è un fantasma, vive in una grotta come Gesù Bambino o in un loft di Manhattan. Serve una lepre - viva - da inseguire, altrimenti il gioco finisce. Saddam ha finito la sua corsa, ha esaurito il credito ed è stato eliminato... Avanti col prossimo!

Otto anni dopo l'attacco alle torri gemelle contiamo due guerre, altri morti militari e civili, in Asia come in Europa, in Africa come in America: e se domani si verificasse un altro attentato, saremmo ancora tutti qui a piangere, a cercare colpevoli e inseguire una nuova lepre...

Viviamo in un mondo schizofrenico in cui si spendono miliardi in ricerca e sviluppo per poter avere un cellulare che è anche un televisore e ricevitore satellitare con le potenzialità di un computer o televisori sempre più grandi e sempre più stretti che "ti fanno vedere le cose come realmente sono" (trovo di inarrivabile ironia questa cosa)... e dall'altra parte, ma sempre su questo pianeta, ci sono uomini e donne che muoiono di fame e di sete, ci sono popoli che sgozzano e decapitano con la naturalezza con cui si timbra un biglietto sul tram. E noi ci preoccupiamo di avere il touchscreen con hsdpa e connessione in fibra per scaricare film etc...

Questa è la colpa che ci portiamo addosso: l'indifferenza o, peggio ancora, il disprezzo per il prossimo, il diverso e per quelli che riteniamo essere inferiori che, seppur latente, abbiamo dentro come tratto distintivo della nostra anima malata.