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Visualizzazione post con etichetta berlusconi. Mostra tutti i post
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giovedì 17 novembre 2011
Tecnocrazia al potere
martedì 27 settembre 2011
Berlusconi, Yara e il costo della verità
La frase La legge è uguale per tutti vi dice qualcosa? In Italia spesso si cita aggiungendo una piccola postilla: La legge è uguale per tutti, meno uno, dove per quell’uno si intende il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Le persone perbene, quindi solo quelle di sinistra, inorridiscono al fatto che costui sia il capo del governo e che invece non stia laddove meriterebbe, dietro le sbarre o, meglio ancora, sotto due metri di terra, ben compatta.
domenica 27 febbraio 2011
Sovranità popolare e le chiappe di Belen
Per le strade delle nostre città da qualche giorno campeggiano grandi cartelloni pubblicitari che, invece di mostrare le chiappe di Belen (strano, ma vero) riportano una scritta in corpo 2500 che recita così: "La sovranità popolare è sacra". Bel concetto, forse anche condivisibile, ma perchè? Intendo dire, perchè invece delle chiappe di Belen (donne, protestate anche per questo però) dobbiamo farci dire che la sovranità popolare è sacra? Chi lo ha mai messo in dubbio?
giovedì 3 febbraio 2011
Stranezze dall'Italia e dal Mondo
Io questo mondo non lo capisco più: succedono cose al limite dell'assurdo.
Nel caos del Cairo non si trova più uno dei manager di Google, il motore di ricerca più famoso al mondo. E se non si trova nemmeno con Google, vuol dire che è proprio sparito.
martedì 14 dicembre 2010
Italia = fiducia, bombe carta e banane
Alla fine il giorno dei giorni, la resa dei conti è arrivata e come è finita? Berlusconi ha ottenuto la fiducia. Alcuni se lo aspettavano, altri lo speravano, altri ancora - me compreso - pensavano che in qualsiasi caso si andrà a votare in primavera e che questo voto di fiducia fosse una prova di forza tra Berlusconi e Fini. E l'onorevole Gianfranco ha preso un secondo schiaffo, dopo l'espulsione dal PDL di qualche mese fa.
mercoledì 29 settembre 2010
Auguri Presidente
Nel giorno del suo 74esimo compleanno Silvio Berlusconi è chiamato a rendere conto in Parlamento della situazione di instabilità e incertezza che regna nella maggioranza. Al termine del suo discorso ne chiederà la fiducia: se avrà i voti necessari la legislatura continuerà, altrimenti rimetterà il mandato nella mani di Napolitano. Però...
sabato 13 febbraio 2010
Manifesti politici o politica dei manifesti?
E’ partita la campagna elettorale per le elezioni regionali 2010. Ce ne siamo accorti per due motivi: il primo riguarda le polemiche e i piagnistei per la legge nota come par condicio, che impone ai mezzi di comunicazione di dare uguale spazio e visibilità a tutti gli schieramenti. Legge voluta dalla sinistra per arginare lo “strapotere” mediatico di Berlusconi ed ora ipocritamente rinnegata. E quindi le lacrime di coccodrillo di Santoro hanno unto con oro-santo anche questa tornata elettorale. Martire dell’informazione. Per un mesetto persino l’Oliver Twist della tv, alias Marco Travaglio, non potrà regalare verità e sentenze. Un minuto di raccoglimento per cortesia…
lunedì 14 dicembre 2009
Solidarietà a Berlusconi, ma...
Ma cosa?
Vorrei che me lo spiegassero Rosy Bindi, Antonio Di Pietro e tutti quelli che da ieri gioiscono per il gesto violento di Massimo Tartaglia, un uomo vittima di se stesso e della sua incapacità di distinguere il bene dal male. Dove il bene e il male stanno sempre, entrambi, nelle parole di quei politici come i sopracitati, che anche di fronte a un atto da condannare senza riserve, trovano il modo di fare dei distinguo. Condanniamo il gesto, ma... Condanniamo la violenza, ma... Solidarietà a Berlusconi, ma... Ma cosa? Ma vergognatevi!
domenica 6 dicembre 2009
Da Pirandello a Fabio Volo
Non so cosa rappresenti meglio un'epoca culturale, ma certamente la produzione letteraria può essere un indicatore significativo. Perchè gli autori, attraverso le proprie opere, tendenzialmente raccontano e descrivono ciò che vedono, l'aria che respirano, le emozioni che provano. E forse la strada è quella giusta, perchè ci sono sempre state grandi opere letterarie a rappresentare lo spartiacque tra un'epoca culturale e quelle che l'hanno preceduta.
Senza andare troppo indietro nel tempo, prendiamo in considerazione solo il secolo scorso: la storia della letteratura italiana ha visto il Verismo di Verga sfociare nell'Estetismo di D'Annunzio; il Realismo di Palazzeschi e di Svevo rovesciarsi nel Simbolismo ermetico di Ungaretti e Quasimodo. Pur con tutte le limitazioni imposte dal regime fascista durante il Ventennio la corrente Futurista riuscì ad emergere e a dare un'impronta forte alla cultura italiana, esauritasi nel dopoguerra in quello che possiamo chiamare genericamente Neorealismo e che annovera autori fondamentali, seppur diversi tra loro, quali Calvino, Moravia, Vittorini, Pavese, Pasolini e Eco.
venerdì 4 dicembre 2009
Spatuzza sì o Spatuzza no?
Oggi il pentito di mafia Gaspare Spatuzza ha dichiarato, nel corso di un'udienza del processo a Marcello Dell'Utri, che il boss Giuseppe Graviano gli fece il nome di Silvio Berlusconi come referente politico di Cosa nostra. E ovviamente il Paese si è diviso: da un alto chi odia Berlusconi non poteva attendere di meglio, la conferma di tutti i sospetti finora covati; dall'altro chi apprezza Berlusconi ha liquidato la cosa come il solito tentativo di delegittimare l'esecutivo. Ma chi è Gaspare Spatuzza?
mercoledì 14 ottobre 2009
Rosy, bella o intelligente?
Le battute di Berlusconi probabilmente andrebbero raccolte in un volumetto (nemmeno poi tanto piccolo) tipo "Anche le formiche nel lori piccolo si incazzano". Impossibile scordare quella recentissima su Obama (bello e abbronzato) o il gelido siparietto al Parlamento Europeo quando diede del Kapò al deputato tedesco (sì, proprio a un tedesco!) Martin Schulz.L'ultima perla riguarda Rosy Bindi. Va bene, la conosciamo tutti Rosy Bindi, sappiamo che è una vecchia navigante nel mare della politica italiana e su di lei ne sono state dette di tutti i colori. Che non sia una miss è indubitabile e la battuta del Premier ("più bella che intelligente") secondo me ci stava. Non è forse così originale come mi sarei aspettato da lui, ma ci sta. E' quello che pensiamo tutti, anche quelli che dicono di no. E poi non si è sempre preso in giro proprio Berlusconi perchè è basso (per non parlare di Brunetta), perchè mette i tacchi, perchè si è fatto il trapianto di capelli, perchè portava la bandana, perchè si sarebbe fatto il lifting etc... Però se lo dicono di lui è satira, le sue battute invece offendono.
Questa è l'Italia. Di sinistra. Sono sicuro che i colleghi della Rosy avranno riso della battuta, ma senza farsi vedere.
giovedì 8 ottobre 2009
Bocciato il lodo Alfano...ovvero?
Ieri la Consulta ha bocciato il lodo Alfano, ovvero l'immunità per le più alte cariche dello stato: Presidenza della Repubblica, Presidenza del Consiglio dei ministri, Presidenza di Camera e Senato. Ovviamente il Parlamento si divide: il lodo Alfano è cosa buona e giusta per il Pdl in quanto assicura la governabilità, perchè un Presidente che debba seguire in prima persona i processi che EVENTUALMENTE lo dovessero coinvolgere, non avrebbe il tempo per occuparsi della cosa pubblica.Nel caso specifico quell'EVENTUALMENTE è del tutto pleonastico, perchè a meno che Napolitano non venga indagato per non aver messo in regola la badante, tutti gli indizi portano a Berlusconi. E che il lodo Alfano sia una delle cosiddette leggi ad personam pare evidente a tutti.
La sinistra esce dall'ombra e gioisce, esulta e proclama vittoria, pur non avendone i motivi, a meno che dietro a tutto quello che sta succedendo (escort, lodo Mondadori e ora questo) non ci sia davvero una mano rossa a muovere le pedine. Il sospetto viene. E non se ne va.
mercoledì 1 luglio 2009
Slogan-generation

Oggi pomeriggio mi è caduto l'occhio su un manifesto pubblicitario che promuoveva il turismo a Malta. Ora Malta non mi pare rientrare tra i Paesi più bellicosi, nè ricordo fatti eclatanti degni di nota negli ultimi anni, nè tantomeno credo abbia mai avuto un ruolo determinante nella questione medio-orientale. Eppure qualcuno ha avuto la brillante idea di scrivere con un bel pennarello e a caratteri cubitali "BOICOTTATE ISRAELE".
Ora mi domando: ma che senso ha? Non entro nel merito del significato del messaggio, quanto piuttosto sulla superficialità di chi pensa che si possa vivere di slogan buttati sui muri. Argomentate, ragazzi... se avete un'idea, qualcunque essa sia, io sono disposto ad ascoltarla, purchè siate in grado di motivarla. Siamo tutti capaci di prendere una bomboletta e imbrattare una vetrina, un vagone della metro, un muro della nostra città con scritte ad effetto contro Berlusconi, i comunisti, i fascisti, il Milan, la Fiat e così via...
Se però non avete niente da dire, se non sapete dare una ragione a ciò che sta dietro a un banalissimo slogan, allora la sera studiate invece di sporcare le città. E lasciate stare i muri, le metro e le saracinesche dei negozi: quella che chiamate libertà di espressione, spirito artistico e contro-cultura ha un nome solo, inciviltà.
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