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mercoledì 14 luglio 2010

Sette anime



Sette anime perse, sette salvate. Gabriele Muccino torna a dirigere un film a Hollywood dopo la riuscita esperienza de La ricerca della felicità. Non racconto la trama, ci sono migliaia di siti dove poterla leggere. Non farò nemmeno una critica cinematografica, non ne ho le competenze. Mi limito a una serie di domande che mi ha suscitato già alla prima visione. E' possibile salvare un'anima? Si può superare il senso di colpa? Darsi la morte per dare la vita è un valore o un disvalore? Si può davvero amare gli altri più di se stessi? Potrei continuare...

venerdì 19 marzo 2010

Parole d'amore


Quando si è innamorati si dicono tante cose, molte delle quali se rilette a distanza di anni, quando la passione si è naturalmente affievolita, sembrano assurde. E il punto è che lo sono davvero. Eppure si continuano a sentire frasi come "sei la stella più luminosa del cielo", "sei come l'aria che respiro e senza la quale morirei", "sei come il sole che illumina e scalda la mia vita"... e potrei continuare e continuare...

Mi chiedo perchè si debba sempre creare queste metafore, perchè si debbano scomodare cielo, mare, aria e terra, perchè non si possa lasciare che il sole sorga e tramonti indifferente alle nostre passioni. Se poi la storia finisce, con quale faccia si dirà, ad un'altra persona, "sei come il sole..."? Amare richiede coraggio. Il coraggio di dirsi, semplicemente, Ti amo.

sabato 19 settembre 2009

Odi et amo


Mi sono reso conto che non ci sono parole per spiegare quello che si prova. Trovo assurda questa cosa, perchè non capsico come possa essere così difficile descrivere qualcosa di intimo, qualcosa che nessuno meglio di noi dovrebbe poter conoscere. E invece si balbetta, ci si arrovella cercando metafore e perifrasi. Questo succede sia quando si ama sia quando si odia.

L'amore non è "vorrei stare con te tutta la vita" o "darei la mia vita per te": questi sono propositi, buone intenzioni e desideri, ma non sono l'essenza dell'amore. "Ti cancello dalla mia vita" o "che tu sia maledetto" non sono l'odio, ma sue possibili manifestazioni. Così come rispettivamente sesso e violenza sono banali tentativi di dare concretezza a qualcosa che non sappiamo definire: personalmente credo che la violenza sia il linguaggio dell'ignoranza e il sesso il potere dei deboli.

Eppure molti di noi, se interrogati in proposito, affermerebbero di aver amato o addirittura di amare in quel preciso momento, di avere odiato e di odiare con tutti se stessi. Ma cosa siano amore e odio nessuno ha mai saputo raccontarlo con precisione. E io continuo a chiedermelo, convinto che lì sia il seme della felicità.

Questo darebbe forse un senso alla vita.

Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.
Nescio, sed fieri sentio et excrucior.
Odio e amo. Forse mi chiedi come io faccia.
Non lo so, ma sento che ciò accade, e mi tortura.
(Caio Valerio Catullo, Carmina, Odi et amo)