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venerdì 13 aprile 2012

Suicidarsi in tempo di crisi

Suicidarsi in tempo di crisi non è un dramma, ma una statistica. Le notizie di imprenditori che si tolgono la vita perché sull’orlo del fallimento, perché non riescono a pagare i fornitori o i dipendenti sono quasi all’ordine del giorno. Uno si dà fuoco a Bologna, un altro si impicca a Milano, un altro ancora si spara a Firenze. E così via. Che senso ha continuare a dare queste notizie?

mercoledì 14 marzo 2012

C'è chi dice no

 
Se fosse un partito avrebbe certamente qualche deputato in Parlamento. Di sicuro ha nelle istituzioni alcuni sostenitori, anche illustri. Ma la base, quella che conta, è nel popolo. Purtroppo nel popolo ignorante, nella maggior parte dei casi. Sto parlando di chi dice no. No a qualsiasi cosa qualcuno dica loro di dire di no.

martedì 7 febbraio 2012

Casa e lavoro


Un tempo si diceva, di persona perbene, che fosse tutto casa e lavoro. Oggi chi è tutto casa e lavoro è un privilegiato, perchè ha un lavoro, tanto per cominciare, e poi ha una casa. In queste settimane il governo dei professori ci ha fatto sapere che la casa non è più un diritto, ma un lusso e quindi va tassato. Poi ci ha detto, per bocca di suoi ministri, che avere un lavoro sicuro, che permetta di comprarsi una casa, avere dei figli o farli studiare non è un diritto, nonostante la Costituzione sancisca che l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, ma un vizio, un vezzo, un segno di immaturità.

giovedì 17 novembre 2011

Tecnocrazia al potere

Caduto il governo Berlusconi, siamo alla svolta. Finalmente le preghiere, le implorazioni, le urla dei detrattori del Cavaliere hanno ottenuto soddisfazione. Per mesi abbiamo sentito dire che l'economia italiana era in crisi in parte per una congiuntura internazionale, ma soprattutto per colpa di Berlusconi e del suo governo di soubrette e delinquenti. Per mesi i rappresentanti dell'opposizione sono andati per le piazze e gli studi televisivi a proporre una formueletta semplice semplice: La borsa crolla perchè c'è Berlusconi al governo, quindi Berlusconi deve andare a casa.

lunedì 19 settembre 2011

Io spio, tu spii, egli spia...


Ci siamo. Ce l'abbiamo fatta. E' stata dura, non sempre facile, ma alla fine siamo riusciti nell'impresa di tornare indietro nel tempo, annullare 60 anni di storia e piombare al tempo in cui si denunciava il vicino perchè ebreo, nella Germania nazista, o perchè filo-comunista in piena guerra fredda nell'America kennedyana.

mercoledì 15 giugno 2011

L'acqua è pubblica, gratis e santa


Meraviglioso. Al TG3 di ieri sera servizio eccezionale a commento del risultato dei referendum, in particolare a proposito dei quesiti sulla gestione pubblica o privata dell'acqua. Collegamento con Menfi (AG), paese dimenticato da Dio, ma non dai solerti promotori referendari: paese in festa più che per il santo patrono, più che per la sagra della cozza, gente che cantava e ballava, con sindaco e assessori a far baldoria in piazza. Menfi non è stato scelto a caso: con il 72,6%  è stato il paese con il più alto tasso di votanti. Ma fin qui, nulla da eccepire.

mercoledì 11 maggio 2011

Vogliamo il mondo e lo vogliamo adesso!


We want the world and we want it... now! Così cantava Jim Morrison, forse ubriaco, forse no, certamente consapevole del momento che stava vivendo e di quel che gli succedeva intorno. Erano i tempi di Power to the people di John Lennon, erano i tempi in cui le cose stavano cambiando. The times they are a-changing, aveva gracchiato Bob Dylan solo pochi anni prima. Il love power, gli hippie, i figli dei fiori, il pacifismo, i diritti civili, la lotta al razzismo... Erano, inutile negarlo, anche i tempi delle droghe di massa, degli acidi e dei grandi concerti a base di erba e rock 'n' roll: in un certo senso i primi rave party, ma con meno sballo e più ballo.

domenica 27 febbraio 2011

Sovranità popolare e le chiappe di Belen

Per le strade delle nostre città da qualche giorno campeggiano grandi cartelloni pubblicitari che, invece di mostrare le chiappe di Belen (strano, ma vero) riportano una scritta in corpo 2500 che recita così: "La sovranità popolare è sacra". Bel concetto, forse anche condivisibile, ma perchè? Intendo dire, perchè invece delle chiappe di Belen (donne, protestate anche per questo però) dobbiamo farci dire che la sovranità popolare è sacra? Chi lo ha mai messo in dubbio?

martedì 14 dicembre 2010

Italia = fiducia, bombe carta e banane


Alla fine il giorno dei giorni, la resa dei conti è arrivata e come è finita? Berlusconi ha ottenuto la fiducia. Alcuni se lo aspettavano, altri lo speravano, altri ancora - me compreso - pensavano che in qualsiasi caso si andrà a votare in primavera e che questo voto di fiducia fosse una prova di forza tra Berlusconi e Fini. E l'onorevole Gianfranco ha preso un secondo schiaffo, dopo l'espulsione dal PDL di qualche mese fa.

martedì 7 dicembre 2010

Wikinutilità

Wikileaks vuole fare la guerra al mondo? Assange si ribella ai potenti? Ma per favore! Questo tizio ha creato tanto rumore per nulla, nella migliore tradizione dei grandi venditori di fumo: un gran polverone, attesa smodata e tanta, tantissima confidenza nella smisurata ignoranza e ingenuità di quanti hanno creduto di leggere su quel sito, verità nascoste capaci di far tremare il mondo dei potenti.

mercoledì 29 settembre 2010

Auguri Presidente


Nel giorno del suo 74esimo compleanno Silvio Berlusconi è chiamato a rendere conto in Parlamento della situazione di instabilità e incertezza che regna nella maggioranza. Al termine del suo discorso ne chiederà la fiducia: se avrà i voti necessari la legislatura continuerà, altrimenti rimetterà il mandato nella mani di Napolitano. Però...

lunedì 19 luglio 2010

L'Italia ha bisogno di eroi


Ci sono date che restano scolpite nella storia di un paese perchè il segno che hanno lasciato non si cancellerà mai. Ogni paese ha le proprie, l'Italia forse ne ha più d'una. Negli Stati Uniti il 22 novembre del 1963, con l'assassinio di John Kennedy, ha segnato il momento più buio del dopoguerra, perchè si capì che il cambiamento non era possibile se non a costo della vita. Così l'11 settembre 2001 ha aperto gli occhi agli americani sulla loro fragilità e impotenza di fronte al terrorismo. In Italia ci sono tante date che difficilmente si potranno dimenticare: 27 giugno 1980, strage di Ustica; 2 agosto 1980, stazione di Bologna; 23 maggio 1992, strage di Capaci; 19 luglio 1992, strage di via d'Amelio.

giovedì 13 maggio 2010

E li chiamano "Paesi in via di sviluppo"


Quando si parla di Paesi in via di sviluppo ci si riferisce solitamente agli stati africani. Da che son nato li ho sempre sentiti chiamare così. Oggi mi chiedo se finalmente si siano sviluppati. La prima impressione è che siano ancora su questa benedetta via dello sviluppo e che il cammino sia ancora molto lungo. Ma allora è mai possibile capire cosa manca per essere sviluppati? E' una questione di soldi? E' una questione di conformazione geofisica? E' una questione sociale? E' una questione politica?

venerdì 7 maggio 2010

La "nuova tangentopoli"


In questi giorni si sente parlare di Nuova Tangentopoli. Di solito ciò che è nuovo si contrappone a qualcosa di vecchio, qualcosa che c'era, c'è stato e non c'è più. Dal biennio di Mani Pulite ('92-'94) sono passati quasi vent'anni e non mi pare che rispetto ad allora le cose siano molto cambiate.

mercoledì 28 aprile 2010

Evvia l'Europa Unita. Αντίο Ελλάδα


Qualche anno fa ci fu il crollo dell'economia argentina. Un intero Stato collassò sotto la pressione di un debito non più sopportabile dalle casse nazionali e così si chiuse bottega. Ne conseguì che chi aveva investito in bond e azioni argentine vide sfumare in un attimo i risparmi magari di una vita. Da questa parte del mondo si guardò con distacco a quel che accadeva nel povero e dimenticato da Dio Sudamerica: certo ci fu qualche preoccupazione non tanto per la nostra di economia, ma solo e soltanto per i nostri capitali investiti laggiù.

venerdì 16 aprile 2010

La satira del macabro


Ieri sera ho assistito a una scena d'altri tempi: durante la puntata di Annozero il ministro La Russa ha richiesto dal direttore de l'Unità, Conchita De Gregorio, le scuse per il cattivo gusto di una vignetta a firma Staino apparsa nei giorni scorsi sul suo giornale. A questo punto il conduttore Michele Santoro è insorto urlando al ministro (il cui passato missino è ben noto) che nella sua trasmissione non si dovrà mai chiedere scusa per la satira, che la satira non sarà mai zittita o censurata e che forse il ministro pensava di essere ancora "al tempo del fascismo". Ovviamente la risposta di La Russa è stata altrettanto urlata. Piuttosto imbarazzato e imbarazzante il silenzio della De Gregorio.

venerdì 9 aprile 2010

Disarmo disarmante


Esultiamo! Accordo storico Usa-Russia sul disarmo! Dal tono entusiastico con cui ho sentito annunciare questa notizia mi sarei aspettato di leggere che le due potenze avevano deciso di distruggere i rispettivi arsenali. Mi rendo conto che sarebbe stata ed è utopia, ma allora non vedo cosa ci sia di così tanto "storico" o epocale.

martedì 6 aprile 2010

Italiano, lingua morta nell'Europa che avanza


L'Unione Europea ha stabilito che i concorsi per il personale interno saranno in linua inglese, francese e tedesca. Niente italiano, dunque. Indovinate come è stata presa questa decisione dalle nostre istituzioni? Uno scandalo! Il ministro per le Politiche europee Andrea Ronchi ha definito "inaccettabile" questa presa di posizione, annunciando un imminente e sdegnato ricorso.

martedì 30 marzo 2010

Elezioni Regionali 2010, chi ha vinto?


E' un antico vizio tutto italiano: ad ogni tornata elettorale, son tutti vincitori. C'è chi è soddisfatto per aver preso più voti, chi perchè ha mantenuto una certa posizione, chi perchè pensava peggio, chi perchè viste le premesse non si poteva far di più, chi perchè gli altri hanno imbrogliato.

Poi ci siamo noi elettori, che ci scorniamo per dimostrare all'amico, al collega, al vicino di casa che abbiamo vinto noi, a prescindere da quel che abbiamo votato, perchè se lo dice il partito...

martedì 23 marzo 2010

Obama e il vero sogno americano


In questi giorni il Congresso degli Stati Uniti sta approvando la legge che garantirà la copertura sanitaria pubblica per 32 milioni di americani. E' una di quelle riforme che cambiano il volto di un Paese, in meglio. Il presidente Obama l'aveva promesso durante la campagna elettorale e probabilmente è proprio grazie alla prospettiva di avere, finalmente, un'assistenza sanitaria che le fasce di reddito più basse hanno scelto lui.