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giovedì 5 novembre 2009

Un giorno di ordinaria tecnologia



Come dimenticare il film in cui Michael Douglas trasforma in follia distruttiva l'esasperazione per tutte quelle piccole difficoltà che ogni giorno si presentano con lacerante regolarità nella vita di una persona normale, che fa una vita normale e che la mente inizia, con il tempo a considerare normali. Code per andare al lavoro, macchine parcheggiate in doppia e terza fila, rumori molesti a tutte le ore, treni in ritardo o soppressi senza preavviso, marciapiedi lastricati di feci di cane che imbrattano le suole delle scarpe nel giorno di un colloquio di lavoro, la sella sparita della propria bicicletta... tante piccole crepe che alla fine rischiano di mandare il cervello in tilt. E allora saltano i nervi e una normale giornata di una persona normale si trasforma appunto in ordinaria follia.

Quella che vi racconto oggi è la storia di un giorno di ordinaria tecnologia, perchè a far saltare i nervi - i miei - è stato il tanto acclamato digitale terrestre.

martedì 30 giugno 2009

Il caso Madoff: chi sbaglia paga?


Questi signore si chiama Bernard Madoff. Wikipedia lo definisce un imprenditore statunitense, ma io avrei ben altri titoli per lui. Questa faccia da uomo qualunque ha truffato migliaia, forse milioni di persone per vent'anni filati, accumulando ricchezze per un totale di 50 miliardi di dollari alla faccia di quanti si erano fidati di lui (moglie e figli compresi).

Dopo "solo" venti anni è finalmente stato arrestato e condannato: pena 150 anni di carcere. considerando la proverbiale qualità detentiva degli States e l'età di Madoff (71 anni), la domanda sorge spontanea... che cosa significa una condanna di questa entità, sapendo che non potrà comunque scontarla?

E'la stessa domanda che mi pongo quando sento che qualche pluriomicida ha avuto tre o quattro ergastoli? Va bene che credo alla reincarnazione, ma non mi sfugge l'assurdità della cosa.

Beati noi, poveracci, che per una banale infrazione, veniamo puniti subito, severamente e con la certezza della pena. Ma si sa, la giustizia è uguale per tutti.