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mercoledì 11 maggio 2011

Vogliamo il mondo e lo vogliamo adesso!


We want the world and we want it... now! Così cantava Jim Morrison, forse ubriaco, forse no, certamente consapevole del momento che stava vivendo e di quel che gli succedeva intorno. Erano i tempi di Power to the people di John Lennon, erano i tempi in cui le cose stavano cambiando. The times they are a-changing, aveva gracchiato Bob Dylan solo pochi anni prima. Il love power, gli hippie, i figli dei fiori, il pacifismo, i diritti civili, la lotta al razzismo... Erano, inutile negarlo, anche i tempi delle droghe di massa, degli acidi e dei grandi concerti a base di erba e rock 'n' roll: in un certo senso i primi rave party, ma con meno sballo e più ballo.

sabato 9 ottobre 2010

Vajont, oggi, 47 anni fa

Nel giorno in cui tutti ricordano, giustamente, l'anniversario della nascita di John Lennon, tutti i telegiornali che ho potuto vedere hanno dimenticato di ricordare che il 9 ottobre 1963 una immane tragedia travolse l'Italia e, in particolare, la valle del Vajont. Un intero paese come Longarone polverizzato da una montagna d'acqua abbattutasi dopo il crollo del monte Toc, oltre l'imponente diga. In pochi minuti morirono quasi 2000 persone.
Nel mio piccolo voglio ricordare tutte le vittime e i sopravvissuti a quel disastro.

I più giovani o chi volesse comunque ricordare tutto ciò che riguarda quel giorno può visitare il sito http://www.vajont.net

mercoledì 23 dicembre 2009

Buon Natale, la guerra è finita...

Forse aveva ragione lui, John Lennon, che torna spesso e non a caso nei miei post: forse buon Natale e la guerra è finita dovrebbero stare nella stessa frase.

Non saprei trovare parole migliori delle sue per augurare buone feste a tutti...

sabato 10 ottobre 2009

John W. Lennon

Se fosse ancora vivo, oggi John Lennon avrebbe 69 anni. Se la mano assassina di Mark Chapman non gli avesse sparato a bruciapelo quattro colpi di pistola alle spalle, la notte dell'8 dicembre 1980, ieri forse ci sarebbe stata una gran festa per il suo compleanno. Troppi se...

Chissà cosa pensava mentre gli scattavano questa foto: ha l'espressione indecifrabile, è la versione pop della Gioconda di Leonardo. Lo sguardo non tradisce gioia, nè rabbia, non c'è malinconia nè tensione, nè felicità, nè paura. E in questo mistero trovano spazio mille domande...

Chissà quante canzoni ancora avrebbe scritto.

Chissà cosa avrebbe pensato dell'attacco al World Trade Center di New York, la città dove aveva scelto di vivere e dove vi trovò la morte.

Chissà se avrebbe protestato contro le guerre in Afghanistan e in Iraq.

Chissà se avrebbe inventato qualcosa di geniale come il famoso bed-in.

Chissà se si sarebbe convertito alla musica elettronica.

Chissà se si sarebbe convertito all'Islam come Cat Stevens o se sarebbe diventato un vecchio ruvido e scontroso come Bob Dylan.

Chissà cosa avrà pensato mentre quelle pallottole gli penetravano la carne ferendolo a morte.

Chissà...

Il capolavoro, immortale come il genio che l'ha resa tale.