domenica 3 luglio 2011
Jim Morrison, oltre la fine
Si dice che l'arte renda immortale l'artista. La poesia il poeta. La musica il musicista. Jim Morrison è stato ed è tutte queste cose e forse anche altro. Un capopopolo, uno sciamano, il re lucertola, un'icona del rock maledetto e via così. La sua arte, il suo concetto di arte declinato in musica, poesia e vita, che furono un tutt'uno e mille cose diverse, resistono inalterati a quarant'anni dalla sua scomparsa, il 3 luglio del 1971.
giovedì 16 giugno 2011
Plastik…azzi
Finalmente è finito. Nel marasma dei reality più improbabili ed insulsi, è spuntato come un fior di cemento un programma che, sorprendendo me per primo, è stato capace di essere peggiore dello Show dei record in versione Barbara D’Urso: si tratta naturalmente di Plastik, ovvero come ostentare l’inconsistenza etica e intellettiva di certi individui. Ma non solo, purtroppo.
mercoledì 15 giugno 2011
L'acqua è pubblica, gratis e santa
Meraviglioso. Al TG3 di ieri sera servizio eccezionale a commento del risultato dei referendum, in particolare a proposito dei quesiti sulla gestione pubblica o privata dell'acqua. Collegamento con Menfi (AG), paese dimenticato da Dio, ma non dai solerti promotori referendari: paese in festa più che per il santo patrono, più che per la sagra della cozza, gente che cantava e ballava, con sindaco e assessori a far baldoria in piazza. Menfi non è stato scelto a caso: con il 72,6% è stato il paese con il più alto tasso di votanti. Ma fin qui, nulla da eccepire.
mercoledì 11 maggio 2011
Vogliamo il mondo e lo vogliamo adesso!
We want the world and we want it... now! Così cantava Jim Morrison, forse ubriaco, forse no, certamente consapevole del momento che stava vivendo e di quel che gli succedeva intorno. Erano i tempi di Power to the people di John Lennon, erano i tempi in cui le cose stavano cambiando. The times they are a-changing, aveva gracchiato Bob Dylan solo pochi anni prima. Il love power, gli hippie, i figli dei fiori, il pacifismo, i diritti civili, la lotta al razzismo... Erano, inutile negarlo, anche i tempi delle droghe di massa, degli acidi e dei grandi concerti a base di erba e rock 'n' roll: in un certo senso i primi rave party, ma con meno sballo e più ballo.
venerdì 22 aprile 2011
Santorolandia, la trasmissione che non c'è
Avete presente Fantasilandia? Era un telefilm degli anni '80 in cui, ad inizio puntata, un nano suonava una campana per annunciare l'arrivo dell'aereo con a bordo alcuni passeggeri, che venivano accolti con ghirlande di fiori e cocktail alla frutta. Il direttore di Fantasilandia realizzava il sogno di ciascun passeggero. Ecco, Anno Zero è così, è come Fantasilandia, un'isola che non c'è, una trasmissione che non c'è. E' un mondo di fantasia dove le cose non succedono per davvero, dove si realizzano alcuni sogni, un'oasi di purezza nel torbido mondo circostante. E Santoro ne è naturalmente l'attempato e saggio direttore. Un indizio per capire chi sia il nano: di solito tiene in mano un quadernetto, come quello dei bambini, e legge la sua poesiola, nel silenzio sepolcrale della sua verità.
mercoledì 6 aprile 2011
The Big Kahuna - Monologo
Oggi non ho opinioni, così rimedio postando quelle di altri... ecco un bel monologo tratto dal film The Big Kahuna. Se non l'avete visto, male, noleggiatelo prima che chiudano le videoteche. Non scaricatelo illegalmente, anche se con il vostro stipendio non arrivate a fine mese, altrimenti non farete arrivare a fine mese un altro povero cristo come voi che sta dietro a un bancone 10 ore al giorno e deve pure sorridere anche se non ne ha voglia, anche a chi lo tratta da schiavo. Non guardatelo in streaming, parola magica che significa "rubare" in linguaggio da nerd.
The Big Kahuna: scrivetelo su un foglietto, se il vostro smartphone vi ha già bruciato i neuroni e non ricordate nemmeno cosa avete mangiato ieri sera, altrimenti tenetevelo a mente e andate a noleggiarlo.
Questo il monologo, buona lettura...
lunedì 14 marzo 2011
La dignità di un popolo
La dignità di un popolo si misura anche dal modo di affrontare le tragedie. E quella che sta ancora accadendo in Giappone in questi giorni è una delle più tremende che un popolo possa subire: la natura scatena tutta la sua forza facendo tremare la terra prima, spazzando via tutto con l'acqua poi. E l'uomo, piccolo e insignificante di fronte a tutto questo, attende il suo destino: qualcuno scompare, inghiottito dal fango e dalla terra, qualcuno sopravvive. Ed è qui che emerge la differenza tra un popolo degno ed uno indegno.
giovedì 3 marzo 2011
Residui
Falliti, depressi, spiantati, feccia, nullità, sfigati. C'è chi utilizza questi ed altri termini per identificare le persone emarginate. Emarginate nel senso che vivono ai margini di quella vita che i più considerano normale. Emarginati perchè poveri o perchè onesti, perchè malati o perchè brutti, perchè tristi o perchè non istruiti, perchè umili o perchè modesti. Comunque diversi. Io li chiamo residui. Perchè, come i residui sono lo scarto, quel che resta di una vita "normale" al netto della fortuna.
domenica 27 febbraio 2011
Sovranità popolare e le chiappe di Belen
Per le strade delle nostre città da qualche giorno campeggiano grandi cartelloni pubblicitari che, invece di mostrare le chiappe di Belen (strano, ma vero) riportano una scritta in corpo 2500 che recita così: "La sovranità popolare è sacra". Bel concetto, forse anche condivisibile, ma perchè? Intendo dire, perchè invece delle chiappe di Belen (donne, protestate anche per questo però) dobbiamo farci dire che la sovranità popolare è sacra? Chi lo ha mai messo in dubbio?
giovedì 3 febbraio 2011
Stranezze dall'Italia e dal Mondo
Io questo mondo non lo capisco più: succedono cose al limite dell'assurdo.
Nel caos del Cairo non si trova più uno dei manager di Google, il motore di ricerca più famoso al mondo. E se non si trova nemmeno con Google, vuol dire che è proprio sparito.
martedì 18 gennaio 2011
Il fascino del male
Qualcuno lo chiama “lato oscuro”, ma non so se sia la definizione corretta. Pare che il male sia in grado di suscitare una sorta di fascinazione nelle persone, una specie di attrazione, come se nel male si riconoscesse una parte di sé che non si vuole e non si può ammettere.
sabato 1 gennaio 2011
Magico Lula Bidibibula bidibi bodibi bu
Eh sì, non c'è che dire, è proprio un mago. Il Presidente Lula ha voluto chiudere in bellezza il 2010 e la sua presidenza con un gesto di altissima moralità. Ha negato l'estradizione a Cesare Battisti, conclamato terrorista e assassino con due ergastoli sulle spalle da scontare con la giustizia italiana. E invece no, perchè il mago Lula ha preferito tenerselo a casa propria.
lunedì 20 dicembre 2010
Uomini e bestie
Uomini e bestie abitano insieme questo pianeta e non sempre è così facile distinguere gli uni dalle altre. L'uomo dovrebbe avere l'intelligenza, intesa come capacità di elaborazione evoluta del pensiero, l'animale invece vivere di istinti. Poi però accade che guardando alcuni animali ci sembri di vedere qualcosa di umano nei loro occhi o in particolari gesti e comportamenti.
Allo stesso modo capita sempre più spesso di riconoscere qualcosa di animalesco negli esseri umani. E ci si domanda dove sia finita l'intelligenza, dove la capacità di elaborazione del pensiero, dove la razionalità, dove la moralità. Sì perchè un'altra cosa che manca agli animali è la sfera etica: anche il più addomesticato degli animali non può distinguere il bene dal male se non in in funzione della propria esistenza o di quella dei propri cuccioli. Non sa cosa sia la colpa, nè comprende il senso del perdono. Come è normale che sia.
L'uomo invece che vive senza questi concetti, senza sentire questi valori, è più bestia delle bestie che vuole addomesticare. La collera, così come l'invidia e l'odio, può spingere l'uomo ad essere bestia: ma una mente evoluta riconosce se stessa come tale e torna allo stato di "umanità" e razionalità che la distingue da quella degli animali.
Ho conosciuto persone più simili alle bestie selvatiche, incapaci di formulare un pensiero che non fosse intrinsecamente generato in funzione dei propri istinti e sensazioni: in questi esseri amore e odio sono la stessa cosa, vendetta e perdono non si distinguono, rispetto e infamia non possono essere scissi. Ed è facile scendere al loro livello, ben più difficile per loro salire ed evolvere. Ma non per questo devono essere giustificati, perchè l'ignoranza e la povertà d'animo non sono mai condizioni irreversibili o predeteriminate, ma dipendono anche dalla volontà di crescere, abbandonare lo status di "bestia" per diventare esseri umani a tutti gli effetti.
Io sono un essere pensante, conosco il significato della parola rispetto e comprendo il valore del perdono. E non scenderò al livello della bestia per dar soddisfazione a chi uomo non è, non per naturale inclinazione, ma per più banale e bieca ignoranza.
Questo post è per te, so che ti ci riconoscerai. Saluti.
martedì 14 dicembre 2010
Italia = fiducia, bombe carta e banane
Alla fine il giorno dei giorni, la resa dei conti è arrivata e come è finita? Berlusconi ha ottenuto la fiducia. Alcuni se lo aspettavano, altri lo speravano, altri ancora - me compreso - pensavano che in qualsiasi caso si andrà a votare in primavera e che questo voto di fiducia fosse una prova di forza tra Berlusconi e Fini. E l'onorevole Gianfranco ha preso un secondo schiaffo, dopo l'espulsione dal PDL di qualche mese fa.
martedì 7 dicembre 2010
Wikinutilità
Wikileaks vuole fare la guerra al mondo? Assange si ribella ai potenti? Ma per favore! Questo tizio ha creato tanto rumore per nulla, nella migliore tradizione dei grandi venditori di fumo: un gran polverone, attesa smodata e tanta, tantissima confidenza nella smisurata ignoranza e ingenuità di quanti hanno creduto di leggere su quel sito, verità nascoste capaci di far tremare il mondo dei potenti.
lunedì 22 novembre 2010
John F. Kennedy
Una notizia appena giunta da Dallas, Texas riferisce che tre colpi di arma da fuoco sono stati sparati contro il corteo presidenziale. Il presidente Kennedy sarebbe stato ferito alla testa...
Più o meno così l'America e poi il mondo hanno appreso la notizia dell'attentato a John Fitzgerald Kennedy il 22 novembre 1963. Sono passati quasi cinquanta anni da allora e ancora la verità non è stata rivelata. Molte, forse troppe le teorie su quell'attentato. Migliaia di libri, decine di inchieste non hanno saputo ancora trovare la pistola fumante e forse non la si troverà mai. Forse non si troverà nemmeno negli archivi della CIA o nei documenti governativi secretati. E forse l'apparato che decise la fine della presidenza Kennedy ancora rimane nei gangli dello stato americano, nelle istituzioni che lo orientano, con facce e nomi diversi, ma con la stessa occulta regia. Non fosse morto JFK, l'America sarebbe stata diversa? Migliore? Forse. Non fosse morto JFK la guerra in Vietnam sarebbe finita prima? Forse. Non fosse morto JFK il mondo sarebbe stato diverso? Forse. Troppi forse in questa storia, troppi dubbi e verità nascoste. Oswald fanatico solitario o pedone armato da un re senza volto? Castro e Cuba, la mafia, i petrolieri, gli esuli anticastristi, la CIA e i movimenti razzisti del sud, lo stato maggiore dell'esercito: tutti avevano un valido motivo per uccidere John Kennedy.
Personalmente non credo alla teoria del pazzo solitario, ma nemmeno al complotto che abbia coinvolto più organizzazioni combinate. Una è stata la mente, una la mano assassina.
In nome della "nuova frontiera" io ricordo i 1000 giorni della presidenza Kennedy, non la sua fine; celebro le doti del politico, non i difetti dell'uomo.
mercoledì 10 novembre 2010
Il tempo come convenzione
L'uomo non nasce buono né cattivo, nasce libero in senso assoluto. Libero di ricevere buona o cattiva educazione, di provare gli effetti del bene come del male.
domenica 24 ottobre 2010
Truffe, truffatori e truffati
Non è la crisi che induce alla truffa come soluzione per sbarcare il proverbiale lunario; soprattutto in Italia la truffa è da sempre un vero e proprio lavoro per qualcuno. Ci sono persone che non sanno fare altro e, per questo, lo fanno molto bene.
giovedì 14 ottobre 2010
Morire per l'italianità
E’ successo ancora. Quattro militari del contingente italiano in Afghanistan sono stati uccisi in un attentato. Le salme sono rientrate in Italia tra il cordoglio delle istituzioni, la rabbia dei parenti e le ipocrisie degli ipocriti.
sabato 9 ottobre 2010
Vajont, oggi, 47 anni fa
Nel giorno in cui tutti ricordano, giustamente, l'anniversario della nascita di John Lennon, tutti i telegiornali che ho potuto vedere hanno dimenticato di ricordare che il 9 ottobre 1963 una immane tragedia travolse l'Italia e, in particolare, la valle del Vajont. Un intero paese come Longarone polverizzato da una montagna d'acqua abbattutasi dopo il crollo del monte Toc, oltre l'imponente diga. In pochi minuti morirono quasi 2000 persone.
Nel mio piccolo voglio ricordare tutte le vittime e i sopravvissuti a quel disastro.
I più giovani o chi volesse comunque ricordare tutto ciò che riguarda quel giorno può visitare il sito http://www.vajont.net
Nel mio piccolo voglio ricordare tutte le vittime e i sopravvissuti a quel disastro.
I più giovani o chi volesse comunque ricordare tutto ciò che riguarda quel giorno può visitare il sito http://www.vajont.net
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